Dato per certo che Babbo Natale esiste, proviamo ora a capire come possa un vecchio ciccione con la barba a portare i doni a tutti i bimbi buoni del mondo in una sola notte.
La spiegazione è rigorosamente scientifica!
Mancano pochi giorni alla feste natalizie, in tanti avranno l’ansia dei regali ma qualcuno potrebbe avere qualche problema legato alla storia di Babbo Natale, per esempio se in casa c’è un bambino piccolo…
Allora vi consiglio di trovare 4 minuti di tempo per questo briefing sulla storia di Babbo Natale!

Microsoft giorni fa ha inaugurato il suo primo negozio ufficiale a McLean, Virginia (USA) seguendo l’esempio di Apple con tanto di party e Dj alla consolle pronto a selezionare i migliori brani per l’occasione.
Un piccolo particolare che non è passato inosservato ai presenti è stato il fatto che al Dj sia stato impacchettato ad arte il Macbook Pro (molto diffuso nel settore per poter caricare comodamente le tracce da mixare doppiantando supporti come dischi e cd) in modo da nascondere lo “scomodo” logo della mela morsicata coprendolo con il marchio del Microsoft Store! Decisione discutibile dato che a Redmond non fabbricano computer e su un Mac è possibile installare senza problemi Windows. Si vede che il marchio Apple “pesa”!
Via | Electronista
Ricordate lo skate volante su cui sfrecciava Michael J. Fox nella trilogia di Ritorno al Futuro?
Finalmente esiste qualcosa del genere, una tavola a levitazione magnetica che permette di scivolare senza attrito su un cuscinetto d’aria. Peccato che per realizzarlo serva un superconduttore…
Joey non ne può più del suo lavoro così decide di dare le dimissioni.
Una lettera consegnata nelle mani del suo capo non sembra la soluzione migliore, allora con una banda di amici decide di farlo sapere a tutti i colleghi, con classe!

Il Google Doodle di oggi è dedicato ad Art Clokey, un artista poco famoso in Italia ma riconosciuto come uno dei maestri del claymation, l’animazione fotogramma dopo fotogramma con plastilina o altri materiali simili. Si tratta di una tecnica forse ora considerata antiquata e dispendiosa di tempo ed energie dato che un risultato simile si può ottenere con la grafica 3D, ma il suo fascino è indiscutibile proprio perché richiede la manipolazione “artigianale” dell’uomo.
Art Clokey (nato il 12 ottobre 1921) ha vissuto un’infanzia decisamente sfortunata, una serie di eventi tragici che l’hanno portato ad avvicinarsi alla pittura, il disegno, la cinematografia grazie al patrigno musicista. La creatività del giovane Arthur si manifestò anche con i primi esperimenti con acqua e argilla che qualche decennio più tardi matureranno nel primo esperimento di animazione non per bambini chiamato Gumbasia (1955), che potete vedere dopo il salto. Si tratta del suo primo film, apprezzato sia da pubblico che dal presidente dell’associazione statunitense dei produttori cinematografici. Da lì a poco nacque Gumby.
Continua a leggere: Art Clokey, il genio dell'animazione stop-motion omaggiato da Google
Una coppia di fidanzati sta girando per le strade della loro città, di sera. Ad un certo punto lui dice a lei di chiamare un suo amico che le deve dire qualcosa, ma in realtà la chiamata serve per far partire un meccanismo che lascerà la ragazza a bocca aperta.
Insomma, una proposta di matrimonio gigante!

Harold Hackett è un uomo che vive in una piccola isola della costa atlantica canadese e per quasi vent’anni ha abbandonato circa 4800 bottiglie nell’oceano con lo stesso messaggio, invitando chiunque l’avesse ricevuto di ricontattarlo per posta.
Il fascino del messaggio nella bottiglia non morirà mai a quanto sembra, dato che Hackett ha ricevuto dal 1996 ben 3100 lettere di risposta, da tutto il mondo: Africa, Russia, Paesi Bassi, Gran Bretagna, Francia, Scozia, Florida, Norvegia e perfino le Bahamas. Il contenuto delle lettere è stato abbastanza vario, da semplici saluti ad auguri di Natale e perfino piccoli doni.
C’è chi lo ha definito un social networking vecchio stile, con le classiche e “lente” lettere a sostituire i messaggi istantanei e le email. Pensandoci bene, come scrivono su Gizmodo, l’uomo ha avuto un’ottima percentuale di risposta. Quanti di voi ricevono commenti o like da 3/4 dei propri contatti ad ogni post? Per chi vuole saperne di più rimando alla video intervista realizzata dalla BBC.
Uno splendido montaggio di video presi in giro per la rete ci dimostra come si può ridere a ogni età nella vita.
Si ride così tanto in questo breve video, che quasi alla fine ci si commuove!
In tutto il resto del mondo si balla la musica di Lady Gaga o ci si congela nelle stazioni, in Nuova Zelanda invece i flash mob si fanno al ritmo della Haka, la danza di guerra maori resa celebre dalla nazionale All Blacks!