Secondo la Cassazione grattarsi i genitali è reato

ferro di cavallo

"Grattatio pallorum omnia mala fugat" di cevano i saggi latini! Ma da oggi non lo possiamo più fare, almeno in pubblico. La Cassazione ha infatti dichiarato che il gesto è "un atto contrario al decoro e alla decenza pubblica". Il discorso vale anche se il fine del gesto è uno scongiuro.

A scatenare il caso, è stato un operaio 42enne di Como, condannato a 200 euro di multa e ad altri mille da destinarsi alla cassa ammende. L'uomo si era grattato le parti basse probabilmente "per sistemare la tuta indossata", ha spiegato la difesa.

Via Libero News

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