Il movimento spagnolo "Sangue Mestruale"

Il loro motto è "me mancho y no me doy asco" ovvero "mi sporco e non mi disgusta"

Altolà  al marchese

Si chiama "Sangre Menstrual" (Sangue Mestruale), il movimento di stampo femminista nato in Spagna che ha come obiettivo quello di far vivere alle donne quel periodo del mese con naturalezza e spontaneità. Le militanti sono solite manifestare simbolicamente con dei pantaloni bianchi "insanguinati" proprio per rimarcare la loro disinvoltura di fronte ad un evento fisiologico essenziale.

Nonostante anni e anni di pubblicità a base di assorbenti volanti, liquidi blu inverosimilmente spacciati per sangue mestruale, battaglie tra assorbenti interni, esterni e coppette in silicone, le mestruazioni sembrano ancora essere un vero e proprio tabù per tantissime donne.

Qui di seguito il manifesto di "Sangre Menstrual":

MANIFESTO PER LA VISIBILITÀ DELLE MESTRUAZIONI:
Per quelli che ci hanno indottrinato all’usa e getta. Per tutti quelli che speravano che rifiutassimo definitivamente il nostro corpo.
Questo è il succo delle nostre viscere dal quale non scappo, una macchia senza limiti, uno spremere che non potete fermare. Il mio corpo si disperde, il mio pensiero anche. Con queste mutande macchiate di sangue come bandiera contro la dottrina del Potere, contro le strutture stabilite, vi faccio sapere che:
-Nel mio corpo decido io e così, ogni mese, mi libero dell’endometrio riaffermandomi nella mia decisione di controllare la capacità di riproduzione del mio corpo. Nella mia carne comando io.
- Ci riusciste a suo tempo però ormai non mi vergogno più di macchiarmi e decido volontariamente di farlo esibendolo pubblicamente.
- Mi macchio e non mi fa schifo. Mi macchio e non mi faccio schifo. Non rifiuto il mio corpo, questa è la mia natura.
- E neanche sono malata quando ho le mestruazione, non stò male. Esattamente al contrario, mi riciclo in ogni periodo.
- Non è una maledizione nè un castigo divino. È una attività ormonale.
- Siamo stufe dei pregiudizi mestruali, della invisibilità.
- Visibilizzare le mestruazioni per visibilizzare il corpo come spazio politico.
Ci siamo stufate di chiedere assorbenti tra sussurri e sguardi complici. Con questo manifesto metto un punto finale alla tirannia in cui mi avete educato. Non ci sarà più permissività da parte mia, le mestruazioni sono mie.

VIA | Comunicazionedigenere

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