L'app "Foto" di Google scambia una coppia di afroamericani per dei gorilla

Un epic fail grande come una casa per il colosso di Mountain View che in tempi bui per l'uguaglianza sociale come quelli che stiamo vivendo fa una gaffe, non di poco conto, a causa di una sua applicazione per smartphone.

L'app "Foto" di Google ha taggato una coppia di afroamericani come "gorilla" grazie alla funzione di riconoscimento automatico di cose e persone che, evidentemente, non funziona come dovrebbe.

«Google Photos, non hai capito un ca**O, la mia amica non è un gorilla».
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Il blogger Jacky Alciné, di Brooklin, è la vittima del "malinteso" che si è visto raggruppare automaticamente le foto scattate con il suo smartphone nelle varie categorie: "bici", "grattacielo", "laurea" e "gorilla". Nell'ultima categoria ci sono finiti una serie di selfie fatti in compagnia di una sua amica, sempre afroamericana.

Accortosi dell'errorissimo, Jacky ha denunciato il fatto con un tweet allegando come prova la foto incriminata.

Le scuse ufficiali di un responsabile di Google+, Yonatan Zunger, non sono tardate ad arrivare, il quale ha subito mostrato la massima disponibilità per risolvere il problema contando anche sulla collaborazione del ragazzo. E spiegando che, molto probabilmente, la funzione di riconoscimento automatico è stata tratta in inganno dal colore scuro della loro pelle.

Qui di seguito lo scambio di tweet tra Jacky e Yonatan, mentre quest'ultimo tenta manualmente di risolvere il problema

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