I netturbini di Padova sono stati velocissimi nello spostare quello che appariva come un vecchio mobile libreria accatastato per strada al centro di raccolta della spazzatura, nel compattatore. Peccato che il “mobile”, era l’opera “Legg-io” e faceva parte di una esposizione in città di opere di arte moderna e contemporanea, in zone poco turistiche e frequentate, la rassegna “Artisti al muro”. Come spiega il Gazzettino:
Una copia di «Legg-io» è stata subito riportata in via Zabarella, da dove era stata rimossa, ma questa volta è stata posizionata ad alcuni centimetri di altezza da terra. Accanto all’opera è stata anche installata una targhetta (più visibile della prima) che «certifica» che si tratta di un’opera d’arte.
Ce la farà l’arte a sopravvivere alla dura legge della strada, questa volta, oppure i netturbini stavano proprio esprimendo un giudizio da critici d’arte?
Pier9999
17 dic 2010 - 15:08 - #1Arte spazzatura han fatto bene cose quell obrobrio.. a questi livelli io ne ho 3 di opere d’arte in casa..ma per favore..
agvz
17 dic 2010 - 15:32 - #2Onestamente, nei panni di quel netturbino, forse avrei agito anch’io nella stessa maniera. non per cattiveria, ma senza la targhetta esplicativa é veramente difficile capire che quella non é roba da buttare ma un’opera d’arte…..
Xte (vero)
17 dic 2010 - 18:10 - #3Ragazzi ma che dite? certe meraviglie non si buttano via, a prescindere che siano riconosciute ufficialmente opere d’arte o no.
fossi stato io nel fortunato netturbino avrei trafugato il prezioso legg-io e l’avrei costudito gelosamente tra le cose più care, così da poter giovare di questo splendore nei giorni più bui
Pier9999
17 dic 2010 - 19:59 - #4ma anzi dargli fuoco e riscaldarsi da sto freddo….
ignis
17 dic 2010 - 23:03 - #5Basta esporle a Napoli, li nn le porta via nessuno…
pippolippo
20 dic 2010 - 12:31 - #6“Basta esporle a Napoli, li nn le porta via nessuno…”
BWHAHAHAHA bellissima!