
Ho trovato un simpatico articolo sul Il Messaggero che racconta tutte le scuse che i portoghesi utilizzano quando non hanno il biglietto. Si va dal classico “ho preso il primo autobus che passava, non c’è stato tempo di acquistare il biglietto”, al finto smarrito “mi sono perso”. Più facile per gli stranieri che a volte ci provano con un “non capisco la vostra lingua”. Ma il più originale è senza dubbio un parroco che, scoperto senza ticket si è giustificato così: “Ho fretta, devo andare a dare un’estrema unzione”. Ma non finiscono qui le scuse: c’è chi si appella alla clemenza del controllore dicendo: “ho mamma all’ospedale, devo correre da lei”. Portoghesi dal pretesto culturale quelli che si difendono dicendo “non c’è stato tempo di fare il biglietto, faccio tardi a teatro”. Ha sicuramente creato un po’ di imbarazzo al controllore quel passeggero che, non sapendo proprio che pesci prendere, si è finto muto.
Le statistiche dicono che un viaggiatore su 5 viaggia in autobus senza biglietto. Ora domando a voi lettori di Happyblog: “Chi siete? Scrocconi o onesti cittadini?” Vi è mai capitato di essere beccati senza biglietto? Se vi è successo cosa avete fatto? Raccontatecelo nei commenti.
Foto | Flickr
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Il sito IsThisYourLuggage parte da un’idea bizzarra ma utile: quando una valigia viene persa o dimenticata in aereoporto, viene tenuta al Lost and Found per qualche tempo, ma quando non si riesce ad identificare il viaggiatore che la ha persa tra un volo e l’altro, viene messa all’asta in beneficenza.
Il creatore del sito ha acquistato alcune valigie all’asta e ne ha fotografato il contenuto, con lo scopo di ridare ai possessori del bagaglio le loro proprietà, se le riconoscono.
Via | AWelshView
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Intanto che Matt gira per il mondo ballando nel video Where the hell is Matt, la sua fidanzata si sente trascurata…
Ma dove diavolo è la fidanzata di Matt?
Via | Collegehumour