Il Tour de France dei carcerati, cosa mai potrà andare storto?

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Circa 200 carcerati delle prigioni francesi sairanno in bici il prossimo mese per la versione "penitenziaria" del Tour de France, seguiti da schiere di guardie e polizia.

Le regole recitano che i corridori dovranno stare tutti in gruppo e non ci potranno essere sprint in solitaria. Non ci saranno neanche classifiche: l'idea principale, infatti, è quella di celebrare il lavoro di squadra e il puro sforzo fisico, in una gara ciclistica all'aria aperta, lontano dalle quattro mura delle prigioni.

Il percorso di 2300 km seguirà le tappe del Tour, partendo da Lille il 4 giugno e facendo tappa in 17 città, di cui ognuna ha una prigione, fino al traguardo a Parigi, come da tradizione. Se i carcerati si comporteranno bene, sarà un punto in più per la possibilità di uscire per buona condotta.

Foto | Flickr

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