Chiama la polizia per un ladro in casa ma é l'amante della moglie

amanti piedi

Rientra a casa, vede un uomo sgusciare tra i corridoi e chiama il 113, convinto che sia un ladro. Ma l'intruso é l'amante della moglie. La storia ha messo in subbuglio l'università di Pavia, una delle più prestigiose d'Italia, perché i protagonisti sono due docenti e un assistente dell'ateneo. In città é cominciata la caccia ai nomi. Ma per il momento di noto e confermato c'é solo il rapporto dei poliziotti che non hanno potuto fare a meno di stendere la relazione del loro intervento.

Via | Yahoo! News
Foto | Flickr

Ecco cosa si legge nel rapporto della polizia: sono le 8 del mattino e il professore (impossibile saperne di più sulla sua identità) lascia l'abitazione, in pieno centro di Pavia, per recarsi all'università. In casa rimane la moglie, docente nello stesso ateneo, che approfitta della giornata libera per rimanere a letto.

Mezz'ora dopo l'imprevisto: il professore ha dimenticato qualcosa a casa, sembra le chiavi del suo ufficio. Decide di tornare a indietro: rientra silenziosamente convinto che la moglie dorma ancora ma in corridoio intravede la sagoma di un uomo. Non potendo scappare, il presunto ladro si chiude a chiave in una stanza ed é in questo momento che il professore chiama il 113 dal suo cellulare.

Il resto è cronaca: la polizia intima all'uomo di uscire dalla stanza e appena l'intruso ubbidisce é chiaro che non si tratti di un ladro. Oltre il danno, la beffa: l'amante é uno degli assistenti dell'università. Pare che il professore si sia scusato per l'equivoco, visibilmente imbarazzato. La polizia registra il tutto come un 'falso allarme' ma di certo la vicenda non finisce qui.

  • shares
  • Mail

I commenti sono momentaneamente disabilitati. Saranno nuovamente abilitati nei prossimi giorni.
Ci scusiamo con i nostri lettori.